Legalizzazione della cannabis, le fazioni e i protagonisti di Twitter

Lo scorso 13 febbraio a Lavagna, in Liguria, un sedicenne si è gettato dal balcone durante una perquisizione della Guardia di Finanza, chiamata dalla madre del ragazzo perchè preoccupata per il consumo di cannabis del figlio.
La morte del giovane ha riacceso il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere.
Il Senatore Benedetto Della Vedova, promotore dell’intergruppo Cannabis Legale e del Disegno di Legge sulla legalizzazione in attesa di essere votato in Parlamento, ha attribuito al proibizionismo la responsabilità dell’accaduto e ha richiesto lo sblocco dell’iter di approvazione della legge:

Guardando alla rete dei retweet* che citano Lavagna su Twitter dal 14 al 28 febbraio, sembra che l’attenzione si sia concentrata su due figure in particolare, lo scrittore Roberto Saviano e la politica Giorgia Meloni:
lavagna twitter
Il primo ha pubblicato un articolo su Repubblica e tre tweet molto ripresi sull’argomento, in cui si schiera apertamente a favore della legalizzazione:


La seconda ha invece attaccato personalmente lo scrittore, definendo la sua posizione uno squallido tentativo di strumentalizzazione:


E’ interessante il richiamo al tema della vita, perchè anche se il tweet della politica rimane per lo più isolato, vicino a lei possiamo identificare un gruppo intercorrelato di oppositori della legalizzazione: a parte Roger Halsted, un fake di estrema destra che ruba il nome a un personaggio di Asimov, questo cluster vede nel gruppo Comitato Art. 26, i promotori del Family Day e in Luisella Saro di culturacattolica.it i suoi nodi più rilevanti.
Molto più nutrito il seguito dei due principali influencer di posizioni antiproibizioniste, il blogger Mazzetta e il fondatore di Gay Lex Fabio Nacchio Nastri.
La polemica si è presto affievolita, ed esaurito l’effetto shock della cronaca l’attenzione si è spostata su altri temi non meno importanti, come quello dell’eutanasia, rilanciato la settimana successiva dal suicidio assistito in Svizzera di DJ Fabo.

Come mostra il grafico temporale dei tweet su Lavagna e sulla cannabis (ovvero i tweet che citano con o senza hashtag “cannabis”, “cannabislegale”, “marijuana” e il Sen. Della Vedova), il dibattito sulla legalizzazione non si è però affatto concluso e presenta una sua regolarità indipendente dai fatti di Lavagna.
lavagna cannabis

Prendendo in considerazione i retweet che citano gli hashtag e le parole chiave della cannabis dal 14 al 28 febbraio, possiamo identificare gli influencer più impegnati e quelli più seguiti in merito al Disegno di Legge e alla legalizzazione.
Per identificare meglio le community di influencer ho utilizzato un algoritmo di Gephi che riconosce tra i nodi i cluster più interconnessi e assegna loro un colore rappresentativo del gruppo (l’algoritmo è necessariamente impreciso ma molto utile).
In questo caso il grafico è interattivo*.

Notiamo subito i tre poli principali del fronte antiproibizionista: il Sen. Della Vedova, i Radicali e Beppe Civati.
Constatiamo anche la scarsa presenza di esponenti del Pd intorno a Della Vedova, ad eccezione del Presidente della Commissione dei Diritti Umani al Senato Luigi Manconi.
Più attivi i Gruppi Parlamentari di Area Movimento 5 Stelle, anche loro sostenitori del DdL, ma almeno su Twitter non con i numeri messi in campo su altri temi.
In generale si nota l’assenza della politica, e in particolare quella delle aree che dovrebbero sostenere la legge.
Gli stessi leader più citati invocano uno sblocco della situazione:

Su posizioni vicine al gruppo dei “gialli”, ma non inseriti nella rete e nel discorso dei parlamentari, troviamo colorati di verde il gruppo eterogeneo degli influencer di Twitter: gli anonimi Baro e Segnali di Ripresa, il CEO di Weber Shandwick Furio Garbagnati, l’attore Luca Bizzarri e il già citato Mazzetta.
Da tutt’altra parte del grafico perchè slegati dalla rete, ma sempre presumibilmente simpatizzanti della legalizzazione, la scrittrice Nadia Terranova e il giornalista Filippo Facci.

Anche in questo caso il gruppo più coeso e schierato contro il Ddl, riconoscibile in basso nel grafico dal colore blu, appartiene all’area cattolica: ne fanno parte l’anonimo antiabortista Fammi Nascere, Kattoliko Pensiero e lo scrittore e professore Alessandro D’Avenia.
Commentatori isolati ma molto più ritwittati contro la legalizzazione sono il Sindacato di Polizia COISP, che riprende l’attacco a Saviano e rincara con una battuta sulla scorta, e il Deputato di Forza Italia Annagrazia Calabria:

Concludiamo la nostra analisi con una word cloud degli hashtag più utilizzati, per permettere a chi fosse interessato di seguire il dibattito ed intervenire. Magari a partire dai politici.

cannabis word cloud

* I nodi della rete rappresentano gli utenti di Twitter che citano “cannabis”, “cannabislegale”, “marijuana” o il Sen. Della Vedova dal 14 al 28 febbraio e che abbiano ottenuto almeno 1 retweet.
La grandezza dei nodi riflette il numero di utenti che li ritwittano sul tema analizzato, il loro colore la community a cui appartengono.
I collegamenti tra i nodi rappresentano i retweet tra utenti, lo spessore dei collegamenti il numero di retweet tra i due utenti.
La visualizzazione interattiva permette lo zoom nelle aree del grafico e cliccando su un nodo si può vedere chi ha ritwittato e da chi è stato ritwittato.



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