#nonunadimeno, una mappa del femminismo militante su Twitter

La manifestazione del 26 novembre 2016 contro la violenza sulle donne ha portato per le strade di Roma circa 200 mila persone, nonostante la scarsa copertura mediatica dell’evento.
Nella settimana della manifestazione (più precisamente dal 22 al 29 novembre) su Twitter sono comparsi più di 20 mila tweet, scritti da quasi 7000 utenti, che citavano gli hashtag ufficiali #nonunadimeno e #siamomarea.
Una galassia lontana dal mondo della politica e del giornalismo mainstream, composta da femministe militanti, centri antiviolenza, associazioni, centri sociali e diverse altre realtà.
Possiamo rappresentarla come una rete in cui i nodi sono gli utenti più ritwittati, più o meno grandi a seconda del numero di retweet ricevuti, e i collegamenti tra i nodi corrispondono ai retweet:

Intorno all’account delle promotrici dell’evento si dispone il nucleo dei soggetti più visibili e connessi, quelli che hanno rimbalzato e amplificato maggiormente i temi dell’evento presso il proprio pubblico:

  • DinamoPress, pubblicazione metropolitana e indipendente dedicata a movimenti e conflitti globali
  • Cattive Maestre, associazione di insegnanti della scuola pubblica tra i cui obiettivi figurano la lotta contro il sessismo e l’omofobia nelle scuole
  • Communia, rete politica e sociale con l’obiettivo di ricostruire il lessico e l’organizzazione della lotta anticapitalista
  • Rosy Battaglia, data journalist e fondatrice di Cittadini Reattivi, associazione di promozione e innovazione sociale

Nelle aree meno centrali si dispongono sostenitori decisivi per veicolare il discorso presso altre aree di opinione:

  • Bafefit, artista pop surrealista salentino con base a Roma, e Cathy La Torre, avvocata e attivista LGBTQ e fondatrice di Gaylex, sono i più ritwittati
  • tra i soggetti istituzionali solo la Cgil, con i suoi rappresentati nazionali, regionali e della Funzione Pubblica, ha dimostrato una partecipazione compatta e significativa
  • tra i politici emerge Beppe Civati, che si lamenta del silenzio televisivo
  • tra i media RadioDue, che con la sua trasmissione Caterpillar ha sostenuto l’evento, e Il Manifesto, il giornale più vicino alla rete delle promotrici
  • merita infine di essere citata la partecipazione di due grandi donne dello spettacolo, Fiorella Mannoia e Loredana Bertè

Una formazione complessa e trasversale, unita dall’obiettivo comune della difesa dei diritti delle donne, che speriamo continui a parlarsi e ampliarsi in vista dei prossimi obiettivi, lo sciopero globale delle donne previsto per l’8 marzo e il piano nazionale femminista contro la violenza.



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